Gestione del territorio: stop al consumo di suolo

Principi e scopi dell’azione dell’OTD

 

 

1. Il contenimento del consumo di suolo è considerato un obiettivo regionale e nazionale (v. leggi e articoli allegati).

2. La crisi del mercato immobiliare e dell’edilizia e la quantità di invenduto evidenziano la necessità  di incentivare la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente secondo gli standard di risparmio energetico.

3. Per i Comuni i costi di realizzazione e mantenimento delle infrastrutture e delle urbanizzazioni necessarie per i nuovi insediamenti sono più elevati dell’importo degli oneri riscossi.

 

Obiettivo n. 1: contenere il consumo di suolo e riqualificare i suoli NON urbanizzati come beni comuni capaci di dare qualità ecologica e ambientale

 

Lo spazio inedificato, anche intercluso nel territorio urbanizzato, è risorsa fondamentale per la riqualificazione ecologica, paesistico-abitativa e sociale di un comune.

 

Azioni proposte

 

  • Riduzione delle previsioni di aree edificabili per limitare fortemente il futuro consumo di suolo e indirizzare il settore edilizio al riuso della città esistente.

  • Differente gestione del territorio agricolo adottando misure per il risanamento conservativo degli edifici esistenti in aree agricole, disegnando in modo compiuto un sistema di percorsi ciclopedonali, individuando le aree da riqualificare in senso paesistico ed ecologico.

  • Compensazione ambientale per la riqualificazione del territorio passando ad una “nuova stagione” fondata sulla gestione rigorosa del suolo inteso come bene comune e collettivo dove il contenimento della crescita dello spazio urbanizzato, da un lato, e la riqualificazione dello spazio aperto (soprattutto agricolo), dall’altro, costituiscano i nuovi principi per le politiche urbanistiche comunali.

 

Obiettivo n. 2: rinnovare e riqualificare il territorio GIÀ urbanizzato

 

Gli investimenti immobiliari vanno orientati verso la riqualificazione del tessuto urbano consolidato per evitare che nuovi edifici (magari con elevati standard energetici e prestazionali) si affianchino a edifici abbandonati, pericolosamente trasformati in macerie e rovine, e per evitare che la rete di infrastrutture di servizio sia sempre più dilatata, inefficiente e ingestibile.

La domanda immobiliare va indirizzata sul già costruito per la sua riqualificazione oppure, se opportuno, per la demolizione-sostituzione e, in taluni punti, una contenuta densificazione.

 

Riqualificazione, sostituzione e densificazione dovranno in particolare perseguire i seguenti obiettivi:

a) mettere in relazione riedificazione edilizia e spazi aperti pubblici, collettivi e privati contigui di qualità;

b) migliorare le prestazioni energetiche del costruito (dei tessuti urbanizzati e non solo degli edifici) e le modalità di trattamento delle acque, razionalizzare la rete dei sottoservizi;

c) stabilire uno stretto intreccio tra usi del suolo e sistema della mobilità, favorendo la scelta della mobilità “lenta”.

 

Azioni proposte

 

  • Riduzione del perimetro del tessuto urbano consolidato: tale perimetro va a definire un confine netto e decisivo tra due regimi regolativi profondamente diversi nell’uso e nella gestione del suolo. L’intento per tutte le aree esterne è quello di mantenere e riqualificare lo spazio aperto, privilegiando usi agricoli e forestali con possibili valenze fruitive e ricreative.

  •  Ridefinizione del sistema di mobilità “lenta” collegando mediante tracciati protetti i percorsi ciclo pedonali esistenti al fine di rendere possibile il movimento interno alla città senza rischio per pedoni e ciclisti.

 

Obiettivo n. 3: legalità e trasparenza

 

Adottare criteri leggibili, chiari e trasparenti nelle scelte di governo del territorio.

 

Azioni proposte

 

  • Programmazione urbanistica partecipata

I processi che prevedono la trasformazione del territorio e dell’uso dei suoli dovrebbero essere costruiti mediante la partecipazione attiva di tutti i soggetti portatori di interessi, tra cui inevitabilmente i cittadini residenti, primi titolari del diritto a un ambiente che garantisca una adeguata qualità di vita.

L’informazione esauriente e diffusa sugli obiettivi e i metodi di intervento urbanistico è il primo passo per un reale coinvolgimento della popolazione. L’Amministrazione comunale dovrebbe sempre dichiarare in modo esplicito i fini di pubblica utilità che sostengono gli interventi in campo urbanistico-territoriale.

 

 

 

Documenti per approfondire la tematica dell'eccessivo consumo di suolo

 

Statuto dell'OTD

Perché l'OTD?