Comunicato stampa 25 ottobre 2011

 

 

OSSERVATORIO TERRITORIALE DARFENSE

 

Il 14 ottobre 2011 il Consiglio Comunale di Darfo ha votato le 264 Osservazioni al Piano di Governo del Territorio (PGT) e approvato la versione finale del Piano stesso con tre soli voti contrari (di cui uno non conteggiato). L’Amministrazione ha compresso il lavoro delle Commissioni in pochi giorni e la discussione del Consiglio Comunale in una sola riunione durata ben sedici ore. Sono tempi che l’OTD reputa inadeguati alla mole delle Osservazioni da analizzare.

 

L’Osservatorio Territoriale Darfense aveva presentato 37 Osservazioni di interesse generale, ma il Consiglio Comunale ha accolto solo alcuni suggerimenti e ha respinto le richieste volte a limitare il consumo di suolo agricolo.

 

L’OTD giudica negativamente il Piano approvato poiché:

 

• prevede nella fascia verde posta alle spalle del cimitero di Darfo, oltre il canale (via Bosca Gas), un ambito residenziale (ATR 10) che spezza una fascia agricola ancora integra;

 

• colloca numerose zone di completamento residenziale in aree distanti da quelle già edificate (= distruzione di suolo agricolo);

 

• mantiene l’edificabilità, con destinazione commerciale, terziario, tempo libero, ai piedi del Parco del Monticolo nella zona ex-Tenda (ATF2a e 2b), zona classificata dal PRG precedente E2, agricola speciale pedecollinare di valore paesaggistico;

 

• conferma una vasta zona di espansione residenziale in Angone (via Digione: ATR4a e 4b) con conseguenze negative sulla qualità di vita degli abitanti;

 

• colloca un ambito residenziale (ATR6) in una zona delicata dal punto di vista idrogeologico, a monte della lottizzazione C3 (ville di Erbanno);

 

• compromette l’intera piana a ovest del Monticolo, ampliando la zona industriale e prevedendo un ambito polifunzionale per fiere e congressi (ATF1: su questo però la Provincia ha imposto la cancellazione della volumetria prevista in scheda), interventi che si sommano all’edificazione prevista nell’area ex-Tenda;

 

• prevede altre aree produttive (ATP) mentre non è ancora stato realizzato il PIP (Piano insediamenti produttivi) già esistente al Cappellino, in un’ampia area,vicino allo svincolo della superstrada e in continuità con l’area di Gianico;

 

• inserisce tre nuovi ambiti residenziali (ATR 21- 22- 23) a Bessimo nelle vicinanze dell’attività produttiva esistente che già provoca notevoli disturbi ai residenti della frazione, ma non prevede lo spostamento di tale attività in area più decentrata;

 

• sceglie di aggredire con nuove costruzioni le aree verdi ancora libere, invece di dare la priorità alla riqualificazione delle aree industriali dismesse (ex-Italsider) e del già costruito;

 

• individua 19 ambiti residenziali, 7 ambiti polifunzionali, 3 ambiti produttivi, 2 ambiti per servizi per un totale di 877.000 mq di territorio coinvolto (v. dati riportati dall’analisi del PGT svolta dalla Provincia) e tutto questo quando nel nostro Comune vi sono numerose costruzioni ancora non utilizzate: per il settore residenziale continuare a costruire edifici che resteranno sfitti significa deprimere ulteriormente il mercato immobiliare.

 

La seduta del Consiglio Comunale ha inoltre evidenziato alcune gravi contraddizioni e incongruenze.

Ad esempio, è stato detto NO ad alcuni cittadini che chiedevano di rendere edificabili i loro terreni confinanti con le aree di completamento aggiunte dal PGT in zone attualmente agricole (= possibilità di costruire con licenza singola), con il risultato di fare concessioni a qualcuno e di dire di no ad altri: quale è il criterio? Perché non vale il “o tutti o nessuno”?

Secondo esempio. Il Consiglio Comunale ha deciso di esaminare una dozzina di Osservazioni presentate dopo la scadenza dei termini, alcune pervenute addirittura la settimana precedente il Consiglio Comunale, quando le Commissioni stavano già analizzando le Osservazioni. È stata accolta un’Osservazione presentata il 4 ottobre che permetterà ai proprietari delle aree ai piedi del centro storico di Erbanno (ex-ATR 5), già giudicate non edificabili dalla Regione nel 2003, di vendere “volumetria” (circa 10.000 mc) ad altri privati. In cambio, parte dell’area verrà ceduta al Comune che la destinerà a parco. Perché l’Amministrazione non ha comunicato a tutti i Darfensi la possibilità di continuare a presentare Osservazioni fino ad una settimana prima del Consiglio Comunale? Perché il criterio della perequazione è stato applicato solo in questo caso?

 

Su queste ed altre questioni l’OTD informerà i cittadini attraverso pubblicazioni specifiche.

 

Questi sono i principali motivi che rendono inaccettabile il PGT approvato, un PGT fondato ancora sull’illusione che il consumo di suolo e l’espansione del cemento siano modalità di sviluppo e manifestazioni di progresso, mentre è verificabile il contrario: là dove il territorio è stato protetto e valorizzato nelle sue caratteristiche paesaggistiche, lo sviluppo sostenibile ha garantito ai residenti ed ai turisti condizioni di vita migliori e stimoli per produzioni di alta qualità in ogni settore.

 

 

 

 

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