Osservatorio Territoriale Darfense


PETIZIONE AL SINDACO DI DARFO BOARIO TERME


La Giunta di Darfo Boario Terme sta preparando il PGT - Piano di Governo del Territorio (ex Piano Regolatore) e ha depositato i documenti relativi presso l'Ufficio Tecnico.

L’intero impianto del PGT di Darfo Boario Terme è costruito senza risparmiare le aree agricole superstiti del nostro Comune:

1.il suolo attualmente consumato, nel comune di Darfo è di circa 5.000.000 di mq;

2.il consumo di suolo ammesso dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) per il prossimo decennio è di 350.000 mq circa, mentre quello previsto dal PGT è più del doppio;

3.le sole aree libere ancora presenti all'interno del tessuto urbano consolidato, sommate alle aree dismesse (ex Faces e Banzato), hanno una superficie di circa 385.000 mq e, attentamente gestite, potrebbero abbondantemente soddisfare i bisogni di Darfo Boario Terme per il prossimo decennio.

Un’altra colata di cemento investirebbe il nostro Comune, aumentando i problemi di viabilità e inquinamento e deturpando ulteriormente la nostra cittadina a vocazione turistico-termale.

Verrebbero aumentati gli esercizi commerciali, non tenendo conto delle difficoltà che una eccessiva concorrenza creerebbe a quelli già esistenti.

Sarebbe ulteriormente deprezzato il valore di mercato di case e appartamenti a causa dell’eccesso di offerta.

Recenti studi economici hanno inoltre dimostrato che è illusoria l’idea di “far cassa” con gli oneri di urbanizzazione: i costi a carico del Comune (e dunque di tutti i cittadini) per la realizzazione delle opere sono maggiori delle entrate.


L’Unione Europea, la Regione, la Provincia di Brescia nei loro documenti indicano la necessità di:

-mantenere le aree agricole,

-non consumare i suoli del fondovalle,

-difendere le colture tradizionali,

-incentivare l’agricoltura biologica,

-ristrutturare e riqualificare i centri storici e le aree urbane già esistenti.

Rispettare queste indicazioni significa preservare il paesaggio e l’ambiente, elementi indispensabili per una città turistica e per il benessere di tutti noi che ci viviamo.


Nessun intervento è previsto per promuovere e valorizzare le coltivazioni tipiche del nostro territorio e per realizzare l’auspicata azione di sostegno alle colture biologiche, mentre una valorizzazione delle produzioni a denominazione controllata potrebbe creare nuovi posti di lavoro, fornire a tutti noi un’alimentazione più sana e accrescere il richiamo turistico del nostro territorio.


In particolare,
i sottoscritti cittadini dicono no

I sottoscritti cittadini
chiedono, invece, di

1-al trasferimento dello stabilimento delle acque Boario nelle aree agricole a Nord del Monticolo, in prossimità della pista ciclabile e dei fiumi Oglio e Oiolo (ATP 1 e ATP 2)

1-mantenere le produzioni agricole e di allevamento presenti a Nord del Monticolo, incentivando l’agricoltura biologica e ponendo le basi per la creazione di mercati "a km 0"

2-alla creazione di spazi per attività congressuali nell’area agricola a Ovest del Monticolo (ATF 1)


2-valorizzare il Palazzo Congressi già esistente, senza creare inutili doppioni, e conservare l’area per la sua vocazione agricola

3-alla trasformazione dell’area ex-Tenda in area al 50% commerciale, 30% per uffici, 20 % per il tempo libero


3-risanare l’area ex Tenda e valorizzare il vecchio Mulino a fini turistici, culturali e per il tempo libero, creando un parco tematico fuori dal traffico automobilistico

4-alla destinazione residenziale dell’area posta ai piedi del centro storico di Erbanno (ATR 5)


4-preservare “l’attuale equilibrata condizione paesistica adiacente il nucleo di antica formazione di Erbanno, che costituisce elemento paesaggistico pregevole negli orizzonti di percezione del territorio di Darfo Boario Terme” (come scritto nella motivazione della Regione Lombardia per la bocciatura di analoga richiesta nel 2003)

5-alla destinazione residenziale dell’area agricola alle spalle del Cimitero di Darfo (ATR 10)


5-mantenere la continuità agricola della fascia posta oltre il Cimitero di Darfo, perché  l’area residenziale risulterebbe l’unica in un territorio senza strade e servizi: si risparmierebbero così i fondi comunali che sarebbero necessari per creare le infrastrutture di servizio (strade, fognature, acquedotto, ecc.)

6-al mantenimento, tra le" aree urbane consolidate", della zona immediatamente a monte del condominio Alpinisti

6-inserire tale zona fra le aree per servizi pubblici e parchi territoriali, considerando la sua ubicazione e la sua valenza paesaggistica




PETIZIONE AL SINDACO DI DARFO BOARIO TERME