Da Brescia Oggi del 18 ottobre 2009

Un allarme contro il cemento: crescono le case non occupate

DARFO BOARIO TERME. Per la difesa dell’ambiente e del paesaggio si è da poco costituito l’Osservatorio territoriale


Esaminato il Pgt, il gruppo ha stilato un documento già inviato alla Provincia e alla Soprintendenza Si chiede un intervento contro la saturazione edilizia


Tutela dell'ambiente e del paesaggio, preservazione delle aree agricole, salvaguardia dei corsi d'acqua e valorizzazione della biodiversità. Sono le linee guida dell'Osservatorio territoriale di Darfo, che sull'esempio del precedente caso di Edolo si è da poco costituito, con l'intento di difendere il proprio territorio. Formato finora da una quindicina di cittadini, l'Osservatorio è apartitico e senza scopi di lucro, pur manifestando l'obiettivo di essere attento e vigile su quanto accade a Darfo Boario Terme. Non si poteva quindi esimere, come esordio pubblico, dal prendere in considerazione la questione bollente del Piano di governo del territorio, in discussione proprio in questi mesi e oggetto di un'aspra polemica fra amministrazione e opposizione.
I membri dell'Osservatorio hanno spulciato le carte della Vas del Pgt e, dopo aver passato in rassegna proposte e progetti, hanno steso un documento che, oltre ad essere stato sottoscritto da alcune associazioni del territorio, è stato inviato alla Provincia di Brescia e alla Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici. Senza dimenticare il sindaco Abondio e la sua Giunta.
Nel documento, l'Osservatorio rileva anzitutto la «scarsa pubblicità data al processo di definizione del Pgt» e avanza la richiesta di avviare un «reale e ampio processo partecipativo». A preoccupare l'Osservatorio è anzitutto la questione edilizia: «Dai dati rilevati - spiegano alcuni componenti del gruppo - emerge un incremento del 65% delle abitazioni non occupate rispetto agli anni passati».
IN POCHE parole, a Darfo Boario Terme, secondo l'Osservatorio, si starebbe assistendo a «un'espansione del cemento», così elevata che nemmeno il recente incremento demografico, dovuto al fenomeno immigrazione, potrebbe giustificarla. Troppe case e per di più non abitate, è la denuncia dell'Otd, che chiede un intervento drastico contro la «saturazione edilizia». Nel documento si possono individuare tutti i punti contestati del Pgt, dal progetto di insediare l'impianto di imbottigliamento delle acque nelle vicinanze del Monticolo, che secondo l'Osservatorio andrebbe salvaguardato come area agricola e ambientale. E ancora non convince il progetto, sempre destinato all'area del Monticolo, di ricavare nuovi spazi per attività congressuali, pur essendoci già, a pochi passi di distanza, il Centro Congressi. Nel mirino degli Osservatori è finita anche la proposta della giunta di allargamento viabilistico nel centro storico della frazione di Erbanno e la costruzione di nuove aree per parcheggi. Insomma, secondo l'Odt, il Pgt così non va. «L'intero impianto del Pgt - scrive l'Osservatorio - è costruito senza risparmiare le aree agricole superstiti. E alcune previsioni di piano sono di grave impatto ambientale». A questo punto toccherà all'amministrazione rispondere alle criticità sollevate dai cittadini di Darfo. Solo così si potrà capire se esiste il margine per un possibile compromesso. O se invece ha ragione la minoranza, sostenendo che tutto sommato i giochi siano già stati fatti.

Eletta Flocchini