AL SINDACO e ALLA GIUNTA DEL COMUNE DI DARFO BOARIO TERME

Alle Redazioni di: GIORNALE DI BRESCIA, BRESCIAOGGI, PIUVALLI TV, TELEBOARIO, RADIO VALLECAMONICA, RADIO VOCE CAMUNA

Con preghiera di pubblicazione

e p.c. a LEGAMBIENTE e ITALIA NOSTRA sezioni Vallecamonica


LETTERA APERTA AL SINDACO DI DARFO BOARIO TERME


Egregio Signor Sindaco,

all’indomani dell’Assemblea del 21 dicembre, indetta da Lei e dalla sua Amministrazione per presentare ai cittadini il PGT, come appartenenti all’Osservatorio Territoriale Darfense ci sentiamo di comunicarLe tutto il nostro rammarico per come si è svolto l’incontro.

La serata, oltre ad essere segnata dalle scadenze di fine anno e dagli impegni delle festività, era nevosa e molti cittadini che avrebbero voluto partecipare sono stati impediti da forza maggiore.

Noi, che per gli stessi motivi eravamo presenti in numero ridotto, abbiamo atteso pazientemente che, dopo le premesse di rito, gli estensori del Piano presentassero le trasformazioni che il PGT prevede. Purtroppo non è stato così: l’architetto Zanelli ha per due ore filate esposto “la teoria”, attingendo alle norme urbanistiche e legislative. Tutta questa parte, pur condivisibile nelle affermazioni di principio, poteva essere sintetizzata ad uso dei cittadini: questi, più che conoscere da quali norme deriva il Piano, desiderano sapere e capire che cosa succederà concretamente sul loro territorio nel prossimo quinquennio.

Il punto dolente del PGT che la Sua Amministrazione intende adottare sta proprio nel fatto che la “teoria”, enunciata nelle premesse, viene palesemente contraddetta dalle scelte effettuate. Voi stessi indicate la necessità di:

-mantenere le aree agricole

-non consumare i suoli del fondovalle

-difendere le colture tradizionali

-incentivare l’agricoltura biologica

-ristrutturare e riqualificare i centri storici e le aree urbane già esistenti.

Le scelte di Piano prevedono, invece, 510.250 mq di nuovo consumo di suolo, quando il Piano provinciale PTCP ne prevede 237.900 nel quinquennio (tavola 31 del Documento di Piano).

Le scelte da Voi proposte non considerano che il bisogno di espansione edilizia sarebbe abbondantemente soddisfatto con il recupero delle aree dismesse, la riqualificazione degli edifici dei centri storici, il semplice mantenimento delle edificabilità del vigente PRG.

Le scelte dai Voi indicate nulla dicono sulla valorizzazione dell’agricoltura, anche ai fini di una proposta di turismo di qualità.

E non Vi risulta “stonato” giustificare come interventi per la viabilità la devastazione di ampie aree agricole omogenee al cui interno collocate migliaia di mc di nuove residenze private.

Così come non Vi preoccupa la prospettiva di danneggiare in modo irreparabile “l’attuale equilibrata condizione paesistica adiacente il nucleo di antica formazione di Erbanno, che costituisce elemento paesaggistico pregevole negli orizzonti di percezione del territorio di Darfo Boario Terme”, motivazione che la Regione ha sostenuto per bocciare nel 2003 l’edificazione privata da Voi oggi riproposta (ATR5).

Di questo e di molti altri punti critici non è stato possibile discutere lunedì.

Né prima né dopo il Suo intervento sono state mostrate le schede che descrivono i singoli Ambiti di trasformazione, con relativi indici volumetrici e destinazioni d’uso. Si tratta di ben 22 Ambiti residenziali, 7 Ambiti polifunzionali, 5 Ambiti produttivi, 2 Ambiti per Servizi.

Il Suo intervento, signor Sindaco, ci ha lasciato l’amaro in bocca: Lei ha premesso e poi continuamente ripetuto che aveva un altro impegno e che ci avrebbe lasciato quanto prima (cosa che effettivamente è avvenuta), affidandoci alle spiegazioni dei tecnici, spiegazioni che non sono mai arrivate.

Abbiamo cercato di trattenerLa, ponendo domande, ma Lei è stato frettoloso ed evasivo, sminuendo l’importanza dei quesiti posti da noi e da altri del pubblico, cercando di banalizzare l’azione informativa svolta dall’Osservatorio in ben otto incontri con le frazioni, irridendo le 520 firme di cittadini che hanno sottoscritto la Petizione che Le abbiamo consegnato.

I cittadini, tutti, meritano un’attenzione ben diversa da parte Sua.

Il PGT è l’atto più importante della Sua Amministrazione, quello che caratterizzerà il Suo mandato, signor Sindaco, per questo Lei non può e non deve chiamarsi fuori, delegando Assessori e tecnici.

Le fasi di preparazione del PGT sono un’importante occasione di partecipazione democratica alle scelte dell’Amministrazione: così prescrive la legge. Altri Sindaci e Giunte, indipendentemente dall’appartenenza politica, hanno agito in modo ben diverso, facendo di questo nuovo strumento urbanistico momento di riflessione con i cittadini sul destino del loro territorio e sulla qualità della vita, per l’oggi e per il domani.

Questo chiediamo anche per noi, cittadini di Darfo.

Siamo, quindi, a domandarLe di promuovere a gennaio un incontro pubblico per rendere chiare le scelte che Voi fate e le ragioni che le sostengono, un incontro segnato dalla Sua competente presenza e dalla Sua disponibilità ad ascoltare ciò che i cittadini hanno a cuore.

Il suolo è una risorsa pregiata, non rinnovabile, perciò le scelte che lo riguardano non sono indifferenti, non possono rispondere solamente a questioni tecniche o agli interessi dei singoli, ma a precise visioni politiche globali che perseguano il bene collettivo.

Ringraziamo per l’attenzione che vorrà dedicare al nostro scritto e restiamo in attesa di una cortese risposta.


L’OSSERVATORIO TERRITORIALE  DARFENSE


Darfo Boario Terme, 22 dicembre 2009


Per l’OTD   Rosa Pedersoli